Banco da lavoro in legno accanto a una finestra: un vaso in terracotta con un ramo d’olivo, una treccia di paglia arrotolata, un bicchiere di cristallo molato, un tagliere in legno d’olivo e alcuni attrezzi; fuori, colline con cipressi

Registro e guide · Chianti fiorentino, Firenze, Val d’Elsa

Le botteghe e le materie
della casa, verificate.

Guide alle materie fatte a mano e un registro datato delle botteghe tra Greve in Chianti, Firenze e la Val d’Elsa. Ogni criterio rimanda alla sua fonte, ogni bottega a due riscontri pubblici e alla data della verifica.

ILLUSTRAZIONE DEL SITO · NON DOCUMENTA UNA BOTTEGA DEL REGISTRO

Non un catalogo. Un registro.

Qui si legge che cosa prova un oggetto: la fornace, l’etichetta, la denominazione, e ciò che l’aspetto da solo non dimostra.

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Sette materie, una sola zona

Una guida per materia.

Tutte le guide

Le immagini delle guide sono illustrazioni realizzate dal sito a scopo esplicativo e non ritraggono botteghe o artigiani del registro.

Treccia piatta di paglia di grano con le due estremità legate da un filo color terracotta, accanto a tre spighe di grano con i loro steliILLUSTRAZIONE DEL SITO · LA TRECCIA

Dal gesto all’oggetto

Non basta che sembri fatto a mano.

Una superficie irregolare non certifica una lavorazione, e una bella storia non è una fonte. Le guide separano ciò che si osserva, ciò che si può verificare e la domanda da fare a chi vende, prima dell’acquisto.

Il quiz Riconosci il materiale

Registro territoriale

Una carta.
Con la data in chiaro.

Ogni bottega del registro porta due fonti pubbliche e la data della verifica. La visita compare come possibile solo quando una fonte la dichiara: nessun punto decorativo, nessuna porta data per aperta.

Apri la carta delle botteghe
FirenzeGreve in ChiantiVal d’ElsaSCHEMA DEL PERIMETRO · NESSUN SEGNO È UNA BOTTEGA
“

Un oggetto fatto a mano non deve essere perfetto.
Deve poter dire dove e da chi è nato.

La linea editoriale

Una bussola per gli oggetti fatti a mano

Capire la materia, prima di scegliere che cosa tenere.

Botteghe del Chianti tratta l’artigianato per la casa come un insieme di dati verificabili: materia, tecnica, provenienza e cura. Non propone acquisti e non attribuisce un oggetto a colpo d’occhio. Offre i criteri per osservare con più attenzione e le domande da fare a chi vende.

01

Dalla materia al gesto

La terracotta dell’Impruneta, la paglia di Signa e il cristallo di Colle di Val d’Elsa hanno storie e fonti diverse, e ciascuna ha un dossier dedicato. Accanto a queste il sito segue ferro battuto, legno d’olivo e sughero, tessitura a mano e seta dipinta. Ogni guida separa ciò che si osserva, ciò che si può verificare e ciò che la superficie da sola non dice.

02

Una zona precisa, non una cartolina

Il sito resta nell’area fra Greve in Chianti, Firenze e la Val d’Elsa. I nomi dei comuni definiscono il campo del registro, non attestano la presenza di una bottega né la possibilità di visitarla. Per questo il registro pubblica soltanto botteghe verificate su due fonti pubbliche, con la data del controllo.

03

Informazioni utili anche dopo l’acquisto

Capire come è costruito un oggetto aiuta anche a conservarlo, perché materiali, finiture e uso previsto cambiano le regole di cura. Le indicazioni del sito restano prudenti: per un pezzo specifico valgono la composizione dichiarata e le istruzioni scritte di chi lo ha realizzato.